Golden dust clots into drops

Polvere dorata
Si coagula in gocce
Sopra vicoletti tortuosi
Affollati di gente

È quasi Natale
Ci si riversa per strada
Il vento freddo è scusa
Per abbracci più stretti

E Siena si fa
Nido d’improvviso
Dove accoccolarsi
E riposare

Oggi è tempo di festa
Di amici con cui ridere
Di benedizioni
Da rinnovare

Ogni parola gentile
Non è scontata
Ogni attenzione
Non è dovuta

Mi scopro vivo
E non lo sapevo
Semplicemente amato
L’avevo dimenticato

Golden dust
Clots into drops
Above crowded
Winding alleys

It’s almost Christmas
We pour out into the streets
The cold wind is an excuse
For tighter hugs

And Siena suddenly
Becomes a nest
Where we cuddle
And rest

Today is a holiday
Of friendly laughters
Of renewed
Blessings

Every kind word
Is not granted
Every attention
Is not a given

I find myself alive
And I didn’t know it
Simply loved
I forgot it

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A Mancunian Rhapsody – The End

E allora addio Manchester
Tra i miei mille problemi
Mi hai insegnato a vedere
L’uomo oltre gli schemi

Ciao amici arrivederci
Le strade divergono
Ma ci sono cuori che
Battono all’unisono

Addio Manchester ciao
Il vento soffia ancora
La ballata è finita
Ora una nuova storia

So goodbye Manchester
Among many problems
You taught me to see the man
Beyond my expectations

Goodbye friends
The roads diverge
But there are hearts
Following the same beat

Goodbye Manchester
The wind blows again
The ballad is over
Now a new story

The end

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A Mancunian Rhapsody – Part Seven

Intanto aspetto ancora
Non risalgo la china
Lavoro sempre peggio
La resa s’avvicina

Anni e anni a propormi
Non ottengo niente
Cortesi rifiuti
Mondo indifferente

Cerco vie d’uscita
Sogno altri viaggi
Esotici paesi
Inseguo miraggi

Perdo la fame il sonno
Cresce in me la rabbia
Crollano sogni come
Castelli di sabbia

Capoeira, amici
Non sono sufficienti
Non trovo più lo scopo
Per vivere di stenti

L’autostima finisce
Fiaccata da troppi no
Certo non sono bravo
Son sbagliato, che ne so

Arriva anche la Brexit
Che ci sto facendo qui?
Molti non ci vogliono
Un colpo basso così

Allora vaffanculo
È ora di ripartire
A casa non mi sento
Non la posso costruire

Proverò un’altra strada
Indietro ancora andrò
È l’ultima occasione
Oltre non aspetterò

Meanwhile, I’m still waiting
I don’t get up on top
Work is always worse
I’m about to surrender

Years spent to put myself forward
I get nothing
Only kind refusals
The world is indifferent

I’m looking for ways out
I dream of other journeys
Exotic countries
I follow mirages

I lose my hunger, my sleep
Anger grows in me
Dreams collapse like
Sand castles

Capoeira, friends
They are not enough
I no longer find the purpose
To live on hardships

Self-esteem dies
Weakened by too many no
I’m certainly not good
I must be the wrong one, whatever

Brexit joins in
What am I doing here?
Many don’t want us
This is a low blow

Fuck it then
It’s time to leave
I don’t feel at home
I can’t build it

I will try another way
I will go back again
This is the last chance
I won’t wait any longer

To be continued…

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A Mancunian Rhapsody – Part Six

E passano gli anni
M’innamoro di sogni
Che non costano molto
E ingannano i bisogni

Amo dolci catene
Fatte di poco o niente
Contro ogni ragione
Gioia evanescente

Ho preso questa penna
Per colpa di un bacio
Rubato da ubriaco
Ma a lento rilascio

Perciò son salito su
Di un palco a parlare
Per cercare sollievo
Per provare a capire

Strane fresche illusioni
Qualcosa m’han lasciato
La poesia che persiste
Il verso ostinato

Ho scoperto il gusto
Per la parola accesa
Evidently è maestro
Continua sorpresa

Basta un microfono
Un pizzico di follia
E la magia è fatta
Quasi nasce un’elegia

And the years go by
I fall in love with dreams
That don’t cost much
And deceive needs

I love sweet chains
Made of little or nothing
Against all reasons
Evanescent joy

I took this pen
Because of a kiss
Stolen when drunk
But with a slow release

So I went up
Of a stage talking
To seek relief
Trying to understand

These strange fresh illusions
Left me something
Poetry that persists
A stubborn verse

I discovered the taste
For the lighted word
Evidently was the teacher
A continuous surprise

All you need is a microphone
A touch of madness
And the magic is done
An elegy is almost born

To be continued…

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A Mancunian Rhapsody – Part Five

La gente è originale
Piovono canti e parole
Orgoglio di esser vivi
Cuore che sempre vuole

Rifugiati e immigrati
Anima di Manchester
Uomini coraggiosi
Spiriti senza leader

Sfrontati impetuosi
Sfidano i potenti
Testa alta nella melma
Alla battuta pronti

Uniscono insieme
Qualcosa che non c’era
Nasce una sinfonia
Multicolore la bandiera

Solo basta una pinta
E un cantuccio caldo
E poi l’arcobaleno
Comparirà testardo

Città orrenda buia
Città meravigliosa
Dove perdersi è dolce
Trovarsi poca cosa

Ci siamo incontrati qui
Soldati disarmati
Cercatori di vita
D’orizzonti sognati

Ema Noemi Jen Luci
Sam Nico Desi Sara
Real brothers in arms
La memoria è cara

People are original
It rains songs and words
Proud to being alive
Ever-longing hearts

Refugees and immigrants
Soul of Manchester
Brave men
Spirits without leaders

Impudent impetuous
They challenge the powerful
With their head high in the mud
Ready to crack a joke

They link together
Something that wasn’t there
A new symphony is born
A multicolored flag

A pint is enough
And a warm corner
The stubborn rainbow
Will appear, eventually

Horrendous dark
Wonderful city
Where getting lost is sweet
Finding yourself an easy thing

We met there
Unarmed soldiers
Life-seekers
Dreamers of dreams

Ema Noemi Jen Luci
Sam Nico Desi Sara
Real brothers in arms
Memory is dear

To be continued…

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A Mancunian Rhapsody – Part Four

«Tenta allora con lo sport
Sudi, fai esercizio
Sgombri anche la mente
Sarà un nuovo inizio»

Sì va bene perché no
Finisce che mi allargo
Proverò capoeira
Almeno mi distraggo

Pandeiro e berimbau
Axixi e atabachi
Negativa e cesora
Evita gli attacchi

Cantiamo tutti insieme
Giocheremo danzando
Un po’ di malandragem
L’altro sta già cadendo

Gruppetto scanzonato
Tenacia e passione
Rinasco e ogni volta
È una nuova emozione

Seb e Luke, Mo Laurie e Rob
Diavoli neri e gialli
Sognatori ribaldi
Compagnia di fratelli

Pian piano mi ritrovo
Sono io eppur diverso
Vedo un po’ più lontano
Ma ancora non so il verso

«Try sport then
You sweat, you do some exercise
You also clear your mind
It will be a new beginning»

Yes, that’s fine why not
I’ll end up getting bigger otherwise
I will try capoeira
At least I get distracted

Pandeiro and berimbau
Axixi and atabachi
Negative and caesora
Avoid sneaky attacks

We all sing together
We will play while we dance
A little bit of malandragem
The other is already falling

A small group
Tenacity and passion
Every time I am reborn
It’s a new emotion

Seb and Luke, Mo Laurie and Rob
Black and yellow devils
Ribald dreamers
Company of brothers

I slowly find myself
It’s still me, but different
I see a little further
But I still don’t know the sense

To be continued…

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A Mancunian Rhapsody – Part Three

Non riesco a sorridere
La pioggia cade cade
Ho ucciso parte di me
E non so per quali strade

Dovrò ora camminare
Compagno di me stesso
Continuo a lavorare
Senza alcun compromesso

Ma il lavoro traballa
Non c’è più sicurezza
Arriva il Credit Crunch
Con tutta la sua durezza

Crolla l’occupazione
Niente da rinnovare
In pugno solo mosche
Che ci rimango a fare?

Allora un po’ ci penso
Rimango un po’ riparto
Tornare a casa è dura
Puzza un po’ di morto

Di nuovo prendo il volo
Manchester è la stessa
Viva la diversità
Emigrante per scelta

Riprendo il lavoro
Bastano le briciole
Almeno sono in UK
Fuga consapevole

Rimane il deserto
Dentro il cuore arido
Nulla ha più sapore
Il dolore è tossico

I can’t smile
The rain falls and falls
I killed part of me
And I don’t know along what roads

I have to walk now
Companion of myself
I keep working
Without any compromise

But work wobbles
There is no more security
Credit Crunch arrives
With all its hardness

The occupation collapses
Nothing to renew
Only flies in my hand
What shall I stay for?

So I think about it a little
I’ll stay a little then I’ll go
Coming home is hard
It smells a little like death

I take flight again
Manchester is the same
Long live diversity
Emigrant by choice

I resume work
The crumbs are enough
At least I’m in the UK
A conscious escape

But the desert remains
Inside the arid heart
Nothing tastes right anymore
Pain is toxic

To be continued…

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A Mancunian Rhapsody – Part Two

Manchester è grigia
Fa freddo e piove tanto
E io soffoco lacrime
Brucio di rimpianto

Faccio il mio lavoro
Provo a farlo bene
Non ho tempo per altro
La mia consolazione

Aspetto di tornare
Per un weekend almeno
Intanto studio e prego
Che il cielo sia sereno

Passano piano mesi
Mi sono abituato
Solo straniero in Uk
Angoscia in agguato

E il virus si diffonde:
«Addio amore basta
La distanza ci uccide
Sto perdendo la testa

Meglio stare da soli
Ora non cercarmi più
Tanto non puoi capire
T’accontenti di laggiù

Qui invece c’è il futuro
Tante possibilità
Ma tu non vuoi partire
La tua vita è tutta là

E allora addio, sta’ bene
Stupido continuare
Il successo mi aspetta
Qui ho tanto da fare»

In silenzio la guardo
Piangere ma non sento
Niente non mi smuovo
Con nessun argomento

Sono freddo e sto male
Guardo il cielo fosco
La lascio scomparire
Più non mi riconosco

Manchester is gray
It’s cold and it rains a lot
And I stifle tears
The burn of regret

I do my job
I try to do it well
I have no time for anything else
My only consolation

I wait to come back
For a weekend at least
Meanwhile, I study and pray
May the sky be clear

Months pass slowly
I’ve got used to it
A foreigner in the UK
Lurking anguish

And the virus spreads:
«Goodbye love, enough is enough
Distance is killing us
I’m losing my mind

It’s better to be alone
Don’t look for me anymore
You can’t understand anyway
You’re satisfied with over there

Here is the future
Many possibilities
But you don’t want to leave
Your life is all there

So goodbye, be good
It’s stupid to continue
Success awaits me
Here I have so much to do»

I watch her in silence
Crying but I don’t hear
Anything, I’m not moved
By any argument

I’m cold and I’m sick
I look at the dark sky
I let her disappear
I no longer recognize myself

To be continued…

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A Mancunian Rhapsody – Part One

«Prof prof allora?

Mi sono laureato
Non è andata malaccio
Magari ho qualche chance
Il concorso lo faccio?»

«Scusi ma son di fretta
Ho un simposio importante
Faccia un po’ come crede
Non sono rilevante»

«Come non rilevante?
Se non mi raccomanda
Lì non passerò mai
Non è lei il capobanda?»

«Macché raccomandare
Qui c’è meritocrazia
Ho tanto a cui pensare
Mi faccia andare via»

«Ma almeno mi dica di no»
«Che pretese son queste
Faccia come le pare
Ho fin troppe richieste»

Rimbalzo sulla gomma
Del muro del non detto
L’esame non lo passo
Perdo pure il rispetto

«Che pensavi di fare
Ora che sei laureato
Ti aspettavi una paga
Un posto prenotato?»

«Mi aspettavo speranza
Qualcosa a cui credere
Sacrifici con scopo
Per poter procedere»

«Eh esagerato dai
Qualcosa poi si trova
Alle brutte al call centre
Periodo di prova»

«Fanculo il call center
Casa mia non mi vuole
Allora addio amici cari
Me ne vado altrove»

«Dove vai ma sei pazzo
Lasci la tua famiglia
Per andare dove poi
E chi vuoi che ti piglia»

«Non lo so dove vado
E fa male partire
Un luogo lo troverò
Dove poter fuggire»

E così sono andato
Con zaino e magone
Addio alla ragazza
E a tante altre persone

Sono arrivato in Uk
«Hi I’m Luca
I’ve just came here
Un cervello in fuga»

«Prof, sir, so what?

I graduated
It didn’t go bad
Maybe I have a chance
Shall I take the exam?»

«Excuse me but I’m in a hurry
I have an important symposium
Do whatever you think
I’m not relevant»

«What do you mean, not relevant?
If you don’t recommend me
I will never pass
Aren’t you the ringleader?»

«No recommendations
This is a meritocracy
I have so much to think about
Leave me be»

«But at least give me a plain no»
«What demands are these?
Do as you please
I have too many requests»

I rebound off the rubber
Of the wall of the unsaid
I don’t pass the exam
I also lose respect

«What did you think you were doing
Now that you graduated
Were you expecting a paycheck
A reserved seat?»

«I was expecting hope
Something to believe in
Sacrifices with a purpose
To be able to proceed»

«You’re exaggerating
You’ll find something in the end
Worst case scenario a call center
A trial period there»

«Fuck the call center
Goodbye dear friends
If home doesn’t want me
I’m going elsewhere»

«Where are you going? Are you crazy?
You leave your family
To go where?
And who do you think will take you in?»

«I don’t know where I’ll go
And it hurts to leave
I will find a place
Where to escape»

And so I went
With a backpack and a lump in my throat
I said goodbye to my girlfriend
And to so many other people

I arrived in the UK
«Hi I’m Luca
I’ve just came here
A brain on the run»

To be continued…

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You should know

C’è un angolo nascosto del mio cuore
Che trabocca di gioia, fatica
E mucchi di parole
Accumulati senza che me ne accorgessi
Mentre lottavo, caracollavo
E non facevo progressi

Furono anni feroci sconvolti frementi
In cui mi sono perso
Tra infiniti mutamenti
Di pelli di orizzonti di sogni di sguardi
Per poi ritrovarmi
Ed era quasi troppo tardi

È un caldo luogo di luce
Di amicizie improbabili
Che il sorriso induce
Lo custodisco ancora con gelosia
Ma non lo visito troppo spesso
Pena la malinconia

Lo abitano
Amici che ho salutato da tanto tempo ormai
Da quando ho lasciato Manchester
Preso da altri guai
Ma il ricordo brilla ancora come oro
E oggi voglio celebrarli
Questi versi sono per loro

Dovreste vedere

Il sorriso tenace di Mo
Desi e quella voglia di vita
Lo sguardo tagliente di Seb
E poi Sam, curiosità infinita

Dovreste ascoltare

I mille progetti di Luci
La bella Laurie, e testarda
La gioia nomade di Sara
E Rob, che nella musica si attarda

Dovreste conoscere

L’eterno entusiasmo di Noemi
Emo e quella risata che è malia
La fragilità coraggiosa di Jo
Jen e la sua saggia pazzia

Dovreste incontrare

Il fuoco inestinguibile di Arianna
Lou e il fascino per l’avventura
I talenti sempre nuovi di Ema
Luke, acrobata senza paura

Ero solo stanco vinto incattivito
Lontano da casa
Cinico incallito
Ho trovato un tesoro
E non lo stavo cercando
Nella pioggia spettrale
Nei pomeriggi più belli
Ho trovato una famiglia
Di compagni
Di fratelli

There’s a hidden corner
Of my heart
Overflowing with joy, difficulties
And piles of words
Heaped up without me
Noticing it
While I fought, I caracoled
Without much progress

They were ferocious, deranged years
When I lost myself
In countless changes
Of skins, horizons,
Dreams
And then again I found myself
Almost too late

It’s a warm place, full of light
Of unlikely friendships
That make you smile
I guard it with jealousy
But I don’t visit it too often
To avoid the gloom

Friends live there
Whom I said goodbye to a long time ago
When I left Manchester
To get into other troubles
But memories still shine like gold
And today I want to celebrate
These rhymes are for them

You should see

Mo’s tenacious smile
Desi and her lust for life
Seb’s sharp eyes
And Sam’s endless curiosity

You should listen at

Luci’s innumerable projects
Beautiful Laurie, and stubborn
Sara’s nomadic joy
And Rob, lost in music

You should know

Noemi’s eternal enthusiasm
Emo and her bewitching laughter
Jo’s brave fragility
Jen and her wise madness

You should meet

Arianna’s inextinguishable fire
Lou and her wanderlust
Ema’s ever renewing talents
Luke, fearless acrobat

I was alone, tired, turned nasty
Far away from home
Hopelessly cynical
I found a treasure
And I wasn’t looking for it
In ghostly rain
In sunniest afternoons
I found a family
Of companions
Of brothers and sisters

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